Cultura e Società

Senza matematica non si calcola Senza empatia si genera violenza

L’empatia non nasce dal nulla.

Non può svilupparsi senza consapevolezza di sé, senza riconoscere le proprie emozioni, senza saper ascoltare, comunicare, regolare lo stress, valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Chiunque lo sperimenta ogni giorno:

nel rapporto medico-paziente, tra genitori e figli, tra partner, in una riunione di condominio, nel traffico.

Quando l’empatia manca, cosa accade?

Incomprensioni, conflitti, aggressività, violenza.

Davvero pensiamo che tutto questo sia inevitabile e vada solo “subito con rassegnazione”?

 

Il nodo scientifico

Queste capacità non sono vaghe qualità morali.

Sono le 10 abilità per la vita, rilevate da studi scientifici internazionali avviati per prevenire incomprensioni, abusi, discriminazioni, bullismo, conflitti, violenza, e diffuse oltre 30 anni fa dall’OMS nel Documento WHO 1993 Skills for Life Schools.

Sono abilità interdipendenti, come i numeri nella matematica: non si può scegliere di insegnarle, selezionarne solo alcune, né reinventarle ogni volta.

Ignorarle, usarne una parte o sostituirle con interventi “alternativi” è come:

-insegnare solo il numero 3 e pretendere di fare matematica,

-rimettere in discussione i teoremi di Pitagora per creare una “matematica tutta nostra”.

Non è innovazione. È perdita di rigore.

Il punto decisivo: salute e società

La finalità di questi studi è chiara: promuovere la salute del corpo e della mente.

Alla salute del corpo provvede la medicina.

Alla salute della mente provvedono le abilità per la vita: la capacità di interagire in modo appropriato con sé stessi, con gli altri e con il Pianeta.

Quando questa parte viene trascurata, il malessere non è individuale: diventa sociale.

Ed è esattamente ciò che vediamo crescere ogni giorno.

Il nodo giuridico

Se vogliamo vivere bene e orientarci alla Pace, queste abilità devono essere garantite a ogni cittadino, non lasciate al caso o al “buon cuore” di genitori e insegnanti.

Devono essere introdotte nei percorsi scolastici a partire dall’infanzia, come:

-materia specifica

-con pari dignità delle altre

-con docente specializzato nel loro insegnamento pratico.

Il Diritto alla completa Istruzione, sancito dalla Costituzione, è inalienabile e non può dipendere dalla buona volontà dei singoli.

Eppure, da anni, proprio questa parte essenziale viene negata, contribuendo all’aumento della violenza anche tra giovanissimi.

 

Il paradosso finale

Per decenni abbiamo delegato tutto a genitori e insegnanti, senza strumenti, senza formazione strutturata.

Oggi sappiamo come fare. Da oltre 30 anni.

E allora la domanda è inevitabile:

perché continuiamo a perdere tempo in critiche, parole, progetti frammentati e competizioni sterili, invece di cooperare seriamente per il bene comune? Forse non ne siamo capaci?

Abbiamo lanciato una petizione su Change.org per chiedere che questo Diritto alla completa Istruzione venga finalmente garantito.  https://c.org/Y94zqrDRg8

In 20 giorni hanno firmato solo 334 persone.

Il senso di questo numero è inquietante e circolare: come possiamo pretendere rispetto dei diritti e dei doveri se non abbiamo mai insegnato come si fa a rispettarli? Potremmo mai pretendere di:

-saper fare calcoli senza aver studiato matematica?

-portare una macchina senza aver fatto scuola guida?

-esercitare una professione senza pratica?

 

Domanda finale

Vogliamo davvero una società più umana e pacifica, o continuiamo a pretendere di sapere ciò che non abbiamo mai insegnato?

Senza empatia si genera violenza.

Non è un’opinione,

è un dato educativo ignorato da trent’anni

Senza matematica non si calcola.

Senza empatia si semina violenza