Comunichiamo PositivaMente I Risultati

Professionisti nella relazione di aiuto e nella mediazione familiare da oltre due anni stanno incontrando i genitori nelle scuole elementari dei loro figli per favorire la conoscenza, il rapporto e il dialogo genitori/figli/scuola.
“A conclusione del percorso – afferma, durante la conferenza stampa, Orietta Matteucci presidente della Onlus Bambino oggi…Uomo domani – abbiamo rilevato che sono i normali eventi della vita quotidiana la causa di molte incomprensioni generazionali e che queste ruotano per lo più intorno a fatti comuni alla maggior parte delle persone”. “Una comunicazione più chiara – aggiunge Franco Pastore, avvocato, psicologo e mediatore familiare, è sicuramente un aiuto per affrontare con equilibrio le piccole e le grandi difficoltà di ogni giorno. Il modello che applichiamo non fornisce consigli teorici o soluzioni miracolistiche, ma solo l’esempio concreto dell’esperienza pratica. Punta fortemente sul riconoscimento delle emozioni e sull’espressione con maggiore tranquillità dei propri stati d’animo, di comprendere quelli dell’altro superando eventuali ansie e timori di svelare i nostri difetti, o quelli che riteniamo tali. Ascoltare empaticamente l’altro appare, infatti, la chiave di volta per costruire una relazione affettiva, sociale, lavorativa gratificante: se dedichiamo attenzione a una persona, questa si sentirà davvero compresa e potrà a sua volta comprendere noi”.
“Non a caso – sottolinea Orietta Matteucci – abbiamo deciso di chiamare il progetto, lanciato dalla Onlus nel 2009 con il nome di Genitori a…Scuola con quello più rispondente di Comunichiamo PositivaMente estendolo anche agli insegnanti. Ringrazio personalmente e a nome di tutti i professionisti impegnati nelle attività, i genitori e gli insegnanti che fino ad oggi hanno partecipato ai laboratori e la Scuola Gandhi di S. Basilio. Diamo a tutti appuntamento alla riapertura dell’anno scolastico per continuare, auspicabilmente anche in molte altre scuole della città, a offrire l’opportunità di sperimentare una comunicazione più positiva e capace di rispondere ai bisogni della società odierna specie in un settore fondamentale come quello dell’educazione delle nuove generazioni”.
La Redazione