Scusi vorrebbe ballare con me?

La vita di coppia è come una danza
La relazione tra partner potrebbe essere paragonata a una danza dove è necessario muoversi in sintonia, in equilibrio, di fidarsi e affidarsi guardandosi negli occhi. Il ritmo più lento o veloce, va regolato in base a quello dell’altra persona. Il contatto corporeo è strategico e può essere naturale, piacevole, faticoso, o tutti insieme. L’accomodamento e l’integrazione per raggiungere l’intesa è un processo complesso, sia nella danza che in una relazione affettiva nella quale bisogna assumersi rischi emotivi. In entrambi i casi, raggiungere l’intesa permetterà di dar vita a una spirale di fiducia e di emozioni positive che permetteranno di accedere a livelli diversi di felicità.
Il ruolo delle emozioni
Incomprensioni, discussioni e conflitti sembra facciano parte della nostra vita quotidiana, quasi inevitabili in una qualsiasi relazione in ogni ambito della vita. Numerosi studi sul tema ne hanno individuato la causa primaria nell’incapacità di saper riconoscere e gestire le emozioni e di comprendere i bisogni che nascondono. Le emozioni, infatti, sono parte vincolante dell’essere umano e ne determinano i comportamenti. Per questo è importante conoscerle per utilizzarle come guida per rendere migliore la qualità della vita affettiva, lavorativa, sociale.
Dall’innamoramento al conflitto
Nella coppia i litigi assumono una dimensione ancora più rilevante in quanto entrano pesantemente in gioco anche i sentimenti. Ma come mai capita che ad un certo momento si può passare dall’innamoramento all’ostilità? Il colpo di fulmine nasce quando due persone si attraggono fisicamente e percepiscono inconsapevolmente nell’altro una caratteristica che manca, un bisogno da soddisfare. All’inizio della frequentazione vivono quasi in simbiosi, sembrano amare le stesse cose, ma dopo qualche tempo notano le differenze e ciascuno vorrebbe cambiare l’altro. Inevitabilmente insorgono incomprensioni, frustrazioni, conflitti e la coppia può scoppiare!
All’origine del conflitto
Studi attorno alla Teoria dell’Attaccamento di John Bowlby, indicano che i comportamenti che si apprendono fin dalla primissima infanzia si ripetono nella vita adulta. Ognuno porta con sé la propria storia personale, modelli educativi, tradizioni, cultura, valori, princìpi e bisogni insoddisfatti. Per esempio alcuni potrebbero scegliere di evitare di litigare facendo finta di nulla. Altri potrebbero cadere in una escalation di accuse e svalutazioni per demolire l’altro. Altri ancora si potrebbero comportare rispettivamente da vittima e carnefice. E ci sono anche quelli che cercano di coinvolgere nella disputa quali difensori, parenti, amici, figli, avvocati.
L’intesa è possibile?
Normalmente si percepisce il conflitto solo come un evento doloroso, da evitare, invece potrebbe rappresentare un’opportunità di crescita personale e di coppia. Una scelta coraggiosa, perché richiede assunzione di responsabilità, sacrifici, voglia di condividere progetti comuni. In casi importanti ci si può rivolgere a professionisti specializzati nella risoluzione dei conflitti e nell’Intervento Emotionally Focused Therapy ICEEFT. Un intervento testato durante numerosi anni efficace a riparare le fratture e costruire non solo forti legami d’amore ma anche relazioni gratificanti con i figli, sul lavoro, con chiunque.
Scusi vorrebbe ballare con me?
Ecco 5 passi per entrare in sintonia
1.Contare fino a… 100. Riflettere prima di iniziare a discutere, domandarsi se si sta davvero cercando una soluzione, un accordo o se, in realtà, si vuole solo prevaricare o ferire l’altro.
2.Pianificare la discussione. Trovare un momento favorevole per entrambi e un luogo nel rispetto della privacy.
3.Ascoltare l’altro senza interromperlo, giudicarlo, pensare alla propria risposta da dare, ma cercando di comprenderne punto di vista e motivazioni. Quando avrà finito di parlare, se non si è capito qualche aspetto, sarà utile chiedere chiarimenti.
4.Essere sinceri. Esprimere in modo semplice e diretto il proprio disagio emotivo, evitando accuse, concentrandosi non sui fatti, ma sulle soluzioni.
5.Mantenere sempre la calma. Darsi il tempo necessario per incassare eventuali colpi, accettare momentaneamente la situazione e ricominciare a riesaminarla da capo. Oppure, se l’atmosfera fosse troppo calda, mettere fine alla conversazione, suggerendo di riparlarne quando si sarà più calmi.
Per concludere
“La rabbia è un’emozione molto intensa che sequestra il cervello. Quando la rabbia ci imprigiona, la nostra memoria si riorganizza, a tal punto che è normale dimenticarsi, nel bel mezzo della discussione, perché si era iniziato”. Daniel Goleman.
Per esempio, per allentare la tensione e sdrammatizzare potremmo iniziare dicendo:
Scusi vorrebbe ballare con me?
Orietta Matteucci