ANALFABETISMO EMOTIVO
ANALFABETISMO EMOTIVO. PREMESSA
Il Senato il 20 novembre 2024, ha approvato il Disegno di Legge S.845. Il Disegno introduce “lo sviluppo di competenze non cognitive e trasversali” (soft e life skills) nei percorsi scolastici di ogni ordine e grado. Sviluppo che garantirà a ciascun individuo di raggiungere il “pieno sviluppo della personalità” attraverso i TRE stadi dell’Istruzione, come sancito dalla Costituzione. In Italia attualmente l’Istruzione è articolata in soli due stadi: 1. Insegnamento della cultura di base (matematica, storia, scienze…) 2. Formazione al lavoro. Una istruzione a cui manca l’insegnamento volto a raggiungere il pieno sviluppo della personalità. Sviluppo fondamentale per gli esseri umani in quanto necessario a gestire appropriatamente le emozioni e a comunicare efficacemente. L’Istruzione è un Diritto Umano!
LA SOCIETÀ ODIERNA. ANALFABETISMO EMOTIVO
Paradossalmente nell’età della Comunicazione, NON si comunica!
Ogni giorno infatti, si verificano casi di abusi, discriminazioni, violenza, separazioni e a farne le spese sono i bambini che stanno crescendo sempre più stressati. Chiari segnali che indicano un analfabetismo emotivo sempre più dilagante.
Non è forse giunta l’ora di mettere in atto azioni concrete a porvi rimedio?
Senza dubbio, l’approvazione del Disegno di legge è un segnale positivo, ma dare applicazione concreta è essenziale nonché urgente.
A cosa serve infatti, saper fare 2+2, svolgere un lavoro, se poi non si sa come gestire rabbia, frustrazioni, risolvere problemi, gestire lo stress? Se non si è dotati dell’empatia indispensabile per costruire sane e gratificanti relazioni affettive, lavorative e sociali?
COSA STA ACCADENDO
Ogni giorno vengono diffuse notizie che sembrano confondere un po’ le idee sull’applicazione del Disegno di Legge. Il Ministro Valditara presenta i nuovi programmi scolastici con importanti novità, tra cui l’inserimento del latino alle Medie e della Storia d’Italia. Nessun accenno all’introduzione dello sviluppo delle competenze necessarie a interagire appropriatamente con sé stessi e gli altri. Si assegnano fondi all’educazione sessuale, poi si dirottano alla formazione degli insegnanti sull’infertilità, si propone l’insegnamento gender, “lezioni” contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Si propongono vari metodi di insegnamento tra cui l’educazione psicoaffettiva (n.b. psicoaffettiva è una condizione in cui il paziente presenta disturbi del pensiero e dell’umore). Si addossano persino colpe ai genitori e agli insegnanti di non sapere educare. Il fatto è che si nasce figli e genitori e insegnanti si diventa acquisendo le necessarie competenze educative.
RESPONSABILITÀ DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE
È preciso dovere del Ministro Valditara introdurre quanto prima, nei percorsi scolastici a partire dall’infanzia, l’insegnamento delle 10 abilità indicate nel Documento WHO’93 Skills for Life Schools.
Tale insegnamento potrà realizzarsi concretamente solo affiancando alle altre materie e con pari dignità, la materia specifica e il docente specializzato in tale insegnamento. Le Skills per di più, permettono di sviluppare l’Intelligenza Emotiva utile a comportarsi Eticamente. Come noto, l’Etica definisce l’insieme di norme e valori che regolano il comportamento dell’essere umano rispetto al bene a al male.
INSEGNAMENTO DELLE SKILLS FOR LIFE
Introdurre nelle scuole l’insegnamento delle abilità della vita quali per esempio: gestire le emozioni, sviluppare senso critico, prendere decisioni, risolvere problemi, è un progetto impegnativo. Ci sono molte sfide da affrontare e risultati che si vedranno nel medio e lungo termine. Due azioni parallele potrebbero tuttavia, contribuire a superare un ostacolo importante: aumentare nell’opinione pubblica la percezione del dilagante analfabetismo emozionale e dell’urgenza di porvi rimedio. Da tempo ne sostiene l’urgenza anche il sociologo, antropologo e giornalista Alessandro D’Amato https://www.open.online/2025/01/23/cosenza-sofia-cavoto-rapimento-rosa-vespa-acqua-moses/.
La prima azione, ci riporta al Maestro Manzi quando negli anni ‘60 tramite la nascente TV, insegnò a leggere e scrivere, contrastando così l’analfabetismo di base. I media oggi, potrebbero realizzare programmi dedicati ad evidenziare il centrale ruolo svolto dalle emozioni nelle comunicazioni interpersonali e nei comportamenti.
La seconda è quella di offrire nelle scuole a genitori e insegnanti, l’opportunità di sperimentare l’efficacia delle abilità indicate nel Documento WHO’93 Skills for Life. Grazie alla loro collaborazione i giovani potrebbero ricevere messaggi educativi con uniformità.
ANALFABETISMO EMOTIVO. PERCHÉ È IMPORTANTE SEGUIRE LE DIRETTIVE DEL DOCUMENTO
Corre l’obbligo di evidenziare che tali abilità emotive, sociali, cognitive, sono state rilevate da eminenti Studi decennali Umanistici e Scientifici effettuati a livello internazionale. Studi avviati a seguito della Carta di Ottawa per la Promozione della Salute del corpo e della mente. Avviati, al fine di arginare e prevenire abusi, bullismo, discriminazioni violenza. rilevanti ostacoli al vivere bene nel corpo e nella mente. Studi degni della più alta considerazione.
Ultimo in ordine, ma non per importanza, vanno citati I Rapporti Internazionali sull’Occupazione The Future of Jobs Report. Da tempo indicano le Skills quali requisiti indispensabili nei processi di assunzione, carriera e leadership.
DOMANDA. Se il mondo del lavoro ritiene le Skills requisiti “chiave“, se diversi personaggi ne fanno uso “autoreferenziale”, cosa si aspetta a insegnarle fin dall’infanzia? Dobbiamo continuare a vivere nell’analfabetismo emotivo e relazionale per lasciare la gestione delle emozioni al Marketing&C?
INFO
https://www.bambinooggiuomodomani.org/le-skills-for-life.html
https://www.bambinooggiuomodomani.org/carta-di-ottawa-vincente-per-il-nostro-futuro.html
https://www.bambinooggiuomodomani.org/chi-siamo