Relazioni Interpersonali

Come mantenere unita la relazione

Una-cena-romanticaComunicare efficacemente permette di mantenere unita la relazione anche nelle difficoltà. di Andrea Pagani

Una situazione tipo

Torni a casa e il partner ti rimprovera che non ci sei mai e che stai lavorando troppo? questa è una situazione dolorosamente nota per molte persone e che può portare perfino alla rottura. Oppure la giornata di lavoro è durata più del previsto ed il tono dell’ultima telefonata con il partner è stato teso e distante. Durante il tragitto ripassate continuamente la conversazione avuta per telefono e vi è sempre più chiaro che lei o lui è in preda a emozioni rabbiose. Quindi immaginate nella vostra testa la futura conversazione che vi aspetta, cercando freneticamente di chiarire razionalmente i perché del ritardo e l’importanza del vostro lavoro. Arrivate a casa e prima che ci sia il tempo di spiegare con calma il vostro punto di vista vi ritrovate nel mezzo di un conflitto che causa una situazione di stallo frustrante. Ltigare o non litigare?

È possibile gestire l’incomprensione ed evitare il litigio?

Ecco alcuni esempi di comunicazione efficace.

Scusarsi di meno e ringraziare di più. La vostra giustificazione per il ritardo è probabilmente ciò che l’altro si aspetta di sentire, e, probabilmente, ha ripetuto nella sua testa esattamente come voi, la conversazione che si sta per svolgere. Cosa fare? Si può affrontare la conversazione in un’ottica nuova dicendo: “ho riflettuto sulla nostra conversazione e mi dispiace per il tono agitato e per non averti dedicato il tempo necessario per chiarire e ci tengo anche a dirti grazie per quello che fai, perché senza di te e il tuo lavoro io non avrei potuto ottenere i risultati che ho avuto in questa giornata”. Esprimere  stato d’animo e pensiero significa apprezzare il supporto nella coppia dell’altro, farlo sentire parte di una squadra, riconoscendogli emozioni, ruolo e fatica che comporta.

Evitare il conflitto esprimendo i propri sentimenti. Nel momento in cui si sta per litigare la nostra mente chiude le porte alle emozioni sottostanti. Entrambi i partner sono alla ricerca di una maggiore comprensione, compassione ed empatia, ma inevitabilmente si inizia a discutere invece di esprimere le proprie emozioni quali la solitudine, la tristezza o l’insicurezza. Cosa fare? Andare al di là delle scuse e delle giustificazioni, esprimendo le proprie emozioni e riconoscendo quelle dell’altro dicendo per esempio: “ mi dispiace la tua solitudine e la frustrazione nell’affrontare e decidere su queste situazioni, anche io ho provato tristezza e impotenza per non poter essere accanto a te in questi momenti”. Dire ciò significa affrontare e comprendere gli stati d’animo del partner, rivelando le proprie emozioni più complesse e dolorose.

Ascoltare per comprendere il partner e non per prepararsi la risposta. La discussione non riguarda quasi mai i contenuti del lavoro, ma, di solito, riguarda ciò che il vostro modo di rappresentare il lavoro può rievocare e fare immaginare al partner. Cosa fare? Invece di utilizzare tutte le vostre energie per cercare di convincere il partner a considerare il vostro punto di vista, provate a mettervi nei suoi panni per comprenderne i sentimenti e scoprire che forse si sente escluso, solo, inutile. Se il partner si sentirà ascoltato con il “cuore in mano”, diventerà molto più disponibile a riconoscere i vostri stati d’animo e le vostre difficoltà.

Il partner è davvero importante per voi? Qualche volta è il caso di domandarsi se siate più portati a rispondere più volentieri ai vostri colleghi che al vostro partner, se vi fa più piacere accettare pranzi o cene di lavoro rispetto al tempo che passate con lui/lei/. Se siete in questa situazione è meglio fare chiarezza dentro di voi, perché, inevitabilmente, l’altro si sentirà come l’ultima ruota del carro e, quando arriverete a casa, fatalmente proverà la necessità di ricordarvi che esiste e che ha bisogno di voi, forse anche attraverso discussioni futili e fuorvianti che, a lungo andare, potrebbero diventare insanabili. Cosa fare? Chiedervi quanto è importante per voi il vostro partner, quale è stata l’ultima volta che lo avete fatto sentire importante per voi e glielo avete detto, e, se ci tenete davvero al vostro rapporto, non rimandate più di vivere piacevoli momenti insieme!

Prof. Andrea Pagani

Psicologo, psicoterapeuta

Direttore scientifico del progetto

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