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Come si può disimparare qualcosa che non è mai stato insegnato?

 

Empatia, violenza giovanile e Diritto all’Istruzione:

perché servono competenze relazionali a scuola

 

Una realtà che non possiamo più ignorare

Ogni giorno assistiamo a fatti gravissimi, spesso commessi anche da adolescenti. Eppure, invece di passare a interventi concreti, si continua a parlare di empatia, a pubblicare libri, a proporre progetti sperimentali.

Recentemente il Ministro dell’Istruzione ha dichiarato:
Le buone pratiche dimostrano che studenti e docenti hanno già in sé la forza e le capacità di sconfiggere bullismo e violenza”.

Se è così, perché i fenomeni di violenza continuano ad aumentare?

 

Empatia: davvero “diseducata” o mai insegnata?

In un articolo pubblicato su Avvenire, “Nell’omicidio di Massa a far inorridire è il blackout dell’empatia”, si afferma che “i nostri figli sono diseducati all’empatia”.

Ma allora sorge una domanda inevitabile:
come si può disimparare qualcosa che non è mai stato insegnato?

 

Un Diritto all’Istruzione lasciato incompleto

Perché si continua a lasciare l’educazione a interagire in modo appropriato al buon cuore di insegnanti e genitori, con risultati oggi sotto gli occhi di tutti?

Perché non si dà piena attuazione al Diritto inalienabile all’Istruzione, sancito dalla Costituzione, introducendo nei percorsi scolastici la materia specifica con docente specializzato nell’insegnamento delle abilità per la vita?

Le abilità per la vita: una base scientifica ignorata

Da oltre 30 anni studi scientifici internazionali hanno individuato 10 competenze fondamentali.

Sono abilità interconnesse e interdipendenti, come i numeri: per sviluppare davvero l’empatia servono anche le altre, come la gestione delle emozioni, la comunicazione e il pensiero critico.

 

Senza strumenti, aumentano i rischi

Senza questo insieme di competenze, i giovani crescono disorientati, emerge la rabbia ed è inevitabile che aumentino difficoltà relazionali e comportamenti violenti.

Quanti episodi gravi si sarebbero potuti evitare se queste abilità fossero state insegnate fin dall’infanzia già 30 anni fa?

 

Prevenire o continuare a rincorrere le emergenze?

Per approfondire  è possibile leggere la lettera aperta inviata al Ministro dell’Istruzione:
https://www.bambinooggiuomodomani.org/come-vivere-bene-nel-corpo-nella-mente-e-con-gli-altri.html

 

È tempo di passare dalle parole ai fatti.
Non è forse arrivato il momento di trasformare le parole in responsabilità concrete?

OrMa

 

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La petizione si può leggere, firmare è gratuito e diffondere:

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