Relazioni Interpersonali

UN NEMICO NASCOSTO: L’ANALFABETISMO FUNZIONALE

INTRODUZIONE

Oggi è molto diffuso un nemico insidioso e nascosto: l’Analfabetismo Funzionale. L’UNESCO e l’OCSE hanno definito “analfabeta funzionale”, quella persona che non possiede le abilità relazionali (emotive, sociali e cognitive) necessarie per affrontare le sfide quotidiane. Sfide che richiedono comprensione e uso critico delle informazioni scritte o ascoltate. Ad esempio, non riuscire a seguire le istruzioni di un foglietto illustrativo, comprendere il senso di un articolo di giornale o di un discorso, comunicare e ascoltare efficacemente.

Si tratta di un problema che sta minando silenziosamente il tessuto privato, sociale ed economico. Un problema da risolvere urgentemente per evitare che il Bambino di Oggi… diventi l’adulto analfabeta funzionale di Domani!

 

CAUSE DELL’ANALFABETISMO FUNZIONALE

Le radici di questo fenomeno sono molteplici. Un’istruzione carente, poco inclusiva o la mancanza di stimoli intellettuali in alcuni ambienti. Inoltre, le nuove tecnologie riducono spesso la necessità di una lettura o ascolto approfonditi, favorendo l’assorbimento passivo di informazioni semplici e veloci. Il Diritto Umano all’Istruzione sancisce che ogni individuo debba raggiungere il “pieno sviluppo della personalità individuale” attraverso 3 stadi. Attualmente l’Istruzione è ancora articolata in 2 stadi: cultura di base e formazione al lavoro. Perché le Istituzioni stanno ledendo il Diritto  di raggiungere il terzo stadio? Eminenti Studi a livello internazionale hanno rilevato le abilità necessarie diramate oltre 30 anni fa, con il Documento WHO’93 Skills for Life School. Tali abilità sono emotive, sociali e cognitive e idonee ad arginare e prevenire l’analfabetismo funzionale. Purtroppo il Documento è rimasto lettera morta in Italia!

 

CONSEGUENZE SOCIALI E INDIVIDUALI

Le ripercussioni dell’analfabetismo funzionale si manifestano su più livelli. Nel mondo del lavoro chi non possiede le Skills fatica a trovare un’occupazione qualificata o a mantenerla. Nella partecipazione civica limita la comprensione di programmi politici, lasciando spazio a manipolazioni mediatiche e a fake news. I messaggi promozionali del marketing che puntano sul suscitare le emozioni legandole a un dato prodotto, a volte impediscono di scegliere con razionalità. Il senso di inadeguatezza e l’esclusione sociale conseguenti, possono aggravare il problema della salute mentale, generando un circolo vizioso. Infine, un allarme viene lanciato da divorzi, separazioni in aumento, incomprensioni, litigi, bullismo, discriminazioni, violenza, che si manifestano ogni giorno.

 

IL RUOLO DELL’ANDRAGOGIA NELLA LOTTA ALL’ANALFABETISMO FUNZIONALE

Malcolm Knowles (1913-1997) è considerato il padre dell’Andragogia, ovvero la scienza che studia l’educazione degli adulti. Secondo questo Educatore di fama mondiale, rappresenterebbe uno strumento fondamentale per combattere l’analfabetismo funzionale. L’Andragogia si può sviluppare in modo parallelo e distinto rispetto al modello Pedagogico dell’apprendimento scolastico. Si sta diffondendo in molti Paesi, man mano che viene riconosciuta l’importanza dell’apprendimento continuo e della formazione degli adulti. Per esempio in Canada, Giappone, Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Scandinavia, Germania…

Il modello si basa sull’apprendimento esperienziale puntando sull’opportunità che gli adulti imparino meglio, quando possono collegare le nuove conoscenze alle proprie esperienze. Inoltre, le loro conoscenze didattiche incentivano l’apprendimento nella consapevolezza dell’utilità pratica di questa formazione. Corsi serali, laboratori interattivi e l’uso di casi reali aiutano a sviluppare proficuamente il modello.

 

SOLUZIONI E PROPOSTE

Per affrontare adeguatamente questo nemico, sarebbe utile un approccio integrato. Da un lato è cruciale introdurre nei percorsi scolastici lo sviluppo delle 10 Skills e dall’altro offrire in parallelo, corsi di formazione continua per adulti. Un approccio che possa incentivare l’uso critico delle informazioni, la comunicazione empatica e l’ascolto efficace, sarà fondamentale per abbattere l’analfabetismo funzionale.

 

CONCLUSIONE

L’analfabetismo funzionale dunque, è un “nemico nascosto”, ma potente, che limita le opportunità individuali e collettive. Contrastarlo significa investire nell’educazione permanente, valorizzare l’Andragogia e promuovere una società inclusiva, equa ed etica, dove il futuro sia almeno decoroso per tutti.

Gli analfabeti funzionali oltre che essere presenti nelle varie classi della società, potrebbero ricoprire anche posti di responsabilità e non si può escludere che potrebbero fare danni. Siamo forse a un bivio? una strada è lastricata su competizione, dominio, violenza e l’altra si dovrebbe costruire sulle Skills for Life quali basi per la cooperazione e la Pace? Quale scegliere? La posta in gioco è la realizzazione di una vita migliore che richiede umiltà, sacrificio, onestà e allontanamento dalla presunzione!

Ma la vera domanda è: come scegliere la strada giusta, se gli analfabeti funzionali non hanno acquisito le Skills utili per decidere quale percorso potrebbe evitare l’estinzione dell’essere umano?

OrMa