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I nuovi padri: come sta cambiando oggi il ruolo paterno

Dal padre autoritario al padre coinvolto:

cosa dice la psicologia e quali effetti concreti ha questo cambiamento nello sviluppo dei bambini.

 

 

Introduzione

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di “nuovi padri”: uomini più presenti, più affettivi, più coinvolti nella cura quotidiana dei figli. Ma si tratta davvero di una rivoluzione o piuttosto di un’evoluzione più profonda e graduale?

Alcuni dati aiutano a inquadrare il fenomeno: secondo ricerche europee sull’uso del tempo, il tempo che i padri dedicano ai figli è più che raddoppiato negli ultimi 30 anni, pur restando mediamente inferiore a quello materno. Anche in Italia cresce, seppur lentamente, il numero di padri che usufruiscono del congedo parentale.

Il cambiamento riguarda la genitorialità moderna nel suo complesso.

Il cambiamento, dunque, è reale. Ma riguarda solo i comportamenti o qualcosa di più profondo?

 

Dal padre autoritario al padre coinvolto

Per molto tempo il padre è stato associato a:

  • autorità
  • regole
  • sostegno economico

Oggi questo modello non è scomparso, ma si è trasformato. Sempre più padri:

  • partecipano alla cura fin dai primi giorni
  • esprimono affetto in modo esplicito
  • costruiscono relazioni dialogiche con i figli

👉 Non è solo una questione di “fare di più”, ma di esserci in modo diverso.

 

Cosa dice la psicologia: non solo ruoli, ma funzioni

Le teorie dello sviluppo aiutano a leggere questo cambiamento.

Secondo John Bowlby, il bambino ha bisogno di una base sicura da cui partire per esplorare il mondo. In questo senso, il padre non sostituisce la madre, ma può ampliare lo spazio relazionale.

Per Donald Winnicott, ciò che conta è un ambiente “sufficientemente buono”, capace di integrare:

  • accoglienza
  • limite
  • continuità

Infine, nella lettura simbolica di Jacques Lacan, la funzione paterna introduce un “terzo elemento” che apre alla realtà esterna e alle regole sociali.

👉 Oggi questa funzione appare meno rigida e più distribuita nella rete delle relazioni.

 

Il padre oggi: meno autorità, più relazione

Il padre contemporaneo non rinuncia al suo ruolo, ma lo ridefinisce:

  • meno centrato sul controllo
  • più orientato all’ascolto
  • meno gerarchico
  • più presente nella quotidianità

Fino a non molto tempo fa, soprattutto nei confronti dei figli maschi, era diffusa l’idea che alcune emozioni dovessero essere represse. Frasi come “non piangere, non sei una femminuccia” riflettevano un modello educativo in cui l’espressione emotiva veniva scoraggiata.

Oggi questo approccio è sempre più superato: la capacità di riconoscere ed esprimere le emozioni è considerata una componente fondamentale dello sviluppo, per tutti.

👉 In sintesi: meno ruolo imposto, più relazione costruita.

 

Esempi concreti nella vita quotidiana

1. Il bambino piccolo che piange

Il padre oggi:

  • accoglie l’emozione
  • consola
  • non delega subito alla madre

👉 Il bambino sviluppa sicurezza anche in relazioni multiple. Il bambino impara a sentirsi sicuro anche con figure diverse, non solo con un unico riferimento.

 

2. Le regole

Non è “quello che punisce”, ma:

  • spiega
  • mantiene il limite
  • resta in relazione

👉 Regole basate sulla comprensione, non sulla paura.  Regole basate sulla comprensione e sulla relazione, non sulla paura o sulla punizione.

 

3. L’autonomia

Situazione: “lo faccio io!”

Il padre:

  • lascia provare
  • interviene solo se necessario
  • sostiene senza sostituirsi

👉 Favorisce fiducia e competenza.

 

4. L’adolescenza

  • accetta il confronto
  • evita lo scontro di potere
  • resta presente senza invadere la privacy

👉 Punto di riferimento, non autorità, ma autorevolezza.

 

Differenza o intercambiabilità?

Una questione centrale oggi è questa: padre e madre sono diversi oppure no?

Esistono certamente differenze, non solo biologiche ma anche comportamentali, che si riflettono nei modi di interagire con i figli. In questa prospettiva, non è solo il ruolo paterno a trasformarsi, ma anche quello materno, in un processo di evoluzione reciproca.

Queste differenze, lungi dall’essere un limite, possono rappresentare una risorsa importante: offrono al bambino esperienze relazionali diverse e contribuiscono ad ampliare le sue possibilità di scelta, di adattamento e di comprensione del mondo.

Tuttavia, nelle situazioni concrete, molte funzioni genitoriali possono essere condivise o anche intercambiabili.

Il ruolo parentale, infatti, ha alcune basi di partenza, ma si costruisce in larga misura nella relazione, nel contesto in cui si vive e nell’esperienza.

👉 In questo senso: non si nasce padre o madre già “definiti”, lo si diventa nella pratica quotidiana della relazione

 

Una funzione che cambia forma

Oggi si parla meno di “ruolo del padre” e più di funzione paterna, cioè capacità di:

  • introdurre il mondo esterno
  • sostenere l’autonomia
  • dare limiti comprensibili

👉 Una funzione sempre meno legata a una figura rigida e sempre più alla qualità delle relazioni.

 

Domanda chiave

Se i padri sono più presenti, più affettivi e più coinvolti,
stiamo assistendo a un semplice cambiamento di stile educativo o a una trasformazione più profonda del ruolo paterno?

 

Conclusione

Il “nuovo padre” non è semplicemente più presente: è diverso nel modo di esserlo.

Non è più solo colui che impone regole o segna una distanza, ma chi:

 

Resta però una domanda aperta:

👉 si tratta di un’estensione del modello tradizionale o di una vera e propria ridefinizione della funzione paterna nelle famiglie contemporanee?

 

Una proposta per la scuola

Se è vero che si nasce figli e si diventa genitori, allora è evidente che la sola esperienza quotidiana non basta: educare richiede anche competenze, consapevolezza e strumenti adeguati.

Per questo riteniamo importante che le cosiddette “abilità per la vita” fondamentali per la gestione delle emozioni, delle relazioni e dei conflitti  trovino uno spazio strutturato nei percorsi educativi e scolastici.

In questa direzione abbiamo scritto al Ministro e promosso una petizione per l’introduzione di una materia dedicata alla costruzione di relazioni sane.

La petizione si può leggere, firmare è gratuito e diffondere

👉 https://c.org/Y94zqrDRg8

Orietta Matteucci – OrMa