Famiglia e Scuola

Il grande inganno dell’istruzione incompleta 30 anni persi

Perché la scuola italiana non insegna a vivere

Per oltre tre decenni abbiamo parlato di diritto allo studio come se fosse sinonimo di formazione completa. In realtà, nella scuola italiana manca da sempre un tassello fondamentale: la formazione alle competenze per la vita. Queste abilità le cosiddette Skills for Life , furono già indicate dall’OMS più di 30 anni fa come parte integrante dell’Istruzione obbligatoria.

 

Le Skills for Life: competenze indispensabili ma ignorate

Le Skills for Life non sono un optional: sviluppano capacità di gestione emotiva, comunicazione efficace, pensiero critico, affrontare le difficoltà. Sono considerate indispensabili e decisive anche nei percorsi di assunzione, carriera e leadership, ma raramente trovano spazio nell’Istruzione  obbligatoria di base. Il risultato? Giovani preparati a superare esami, ma fragili nell’affrontare sfide personali, relazioni e responsabilità.

Questo è il grande inganno dell’Istruzione obbligatoria incompleta, 30 anni persi e il conto lo pagano i giovani e la società futura.

 

Legge 22/2025: una leva normativa per cambiare rotta

La recente Legge 22/2025 offre una leva normativa per colmare questa lacuna storica, ma non basta la Legge: servono scelte politiche concrete, docenti formati, laboratori dedicati e una reale collaborazione tra scuola, famiglia e media per una educazione condivisa.  Tale Legge prevede 3 anni di tempo di individuare le competenze non cognitive ignorando che sono state rilevate da Studi Scientifici di tutto rispetto avviati a livello internazionale  e diffuse oltre 30 anni fa!

 

Quanto ancora possiamo aspettare?

Ogni giorno la cronaca ci restituisce segnali di disagio, sofferenza e conflitti che una scuola capace di “insegnare a vivere” potrebbe arginare e prevenire. È il momento di superare l’immobilismo e chiedere un cambio di rotta reale, introducendo nei percorsi scolastici a partire dall’infanzia, la materia specifica e il docente specializzato. Come sancisce il Diritto all’Istruzione obbligatoria, Diritto che non si può continuare a negare.

Orietta Matteucci

 

Scopri l’analisi completa

Abbiamo già approfondito questo tema qui:

Stiamo insegnando a vivere o solo a sopravvivere?

https://www.bambinooggiuomodomani.org/come-insegnare-a-vivere-una-proposta-concreta-al-ministro.html

https://www.bambinooggiuomodomani.org/testimonianze-dai-laboratori.html

 

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