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Vogliamo continuare a subire oppure reagiamo?

Il Diritto all’Istruzione obbligatoria è ancora incompleto. Vogliamo continuare a subire oppure reagiamo?

Cosa dice la Costituzione

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Cosa significa

Il pieno sviluppo della persona richiede certamente conoscenze culturali e professionali, ma anche lo sviluppo delle capacità necessarie per interagire in modo appropriato con se stessi e con gli altri nei diversi ambiti della vita: affettivo, familiare, sessuale, lavorativo e sociale.

Riteniamo che proprio questa parte dello sviluppo della persona non sia ancora realizzata strutturalmente nel percorso scolastico e sia stata lasciata alla buona volontà di insegnanti e genitori che, per di più, spesso vengono criticati.

Ogni giorno riscontriamo le conseguenze nella società in termini di abusi, bullismo, discriminazioni, conflitti, divergenze e violenza.

Ogni giorno nascono iniziative, consigli, corsi e libri. Ma chi insegna concretamente, con continuità e fin dall’infanzia, come conoscere se stessi, gestire le emozioni, comprendere gli altri, comunicare, affrontare i conflitti, prendere decisioni e costruire relazioni?

 

Come passare dalle parole ai fatti

Conosciamo le capacità necessarie per la vita, ma come si imparano?

Non basta dire di essere empatici, di gestire la rabbia, di rispettare gli altri, di comunicare meglio o di fare scelte consapevoli.

Queste capacità devono essere insegnate, sperimentate, praticate e allenate.

Un bambino non impara a gestire un’emozione semplicemente ascoltando una spiegazione. Deve imparare a riconoscerla, comprenderla, sperimentare diverse possibilità e verificare, attraverso l’esperienza, quali conseguenze producono le sue scelte.

Lo stesso vale per la comunicazione efficace, l’empatia, la capacità di costruire relazioni, affrontare i conflitti, sviluppare il senso critico, prendere decisioni e utilizzare la creatività per risolvere i problemi.

È il passaggio fondamentale dal sapere al saper fare.

 

Perché scegliere quali abilità insegnare?

Perché dobbiamo scegliere quali abilità per la vita insegnare, creando una competizione tra le diverse proposte, quando l’OMS ha individuato oltre 30 anni fa 10 abilità fondamentali per affrontare la vita e le relazioni?

Sono abilità che, come i numeri della matematica, sono interconnesse e interdipendenti e si combinano tra loro per affrontare problemi e difficoltà della vita.

Sono capacità necessarie anche per prevenire e affrontare abusi, bullismo, discriminazioni, conflitti, divergenze e violenza.

Educazione affettiva, educazione affettiva e sessuale, competenze non cognitive e altre proposte possono avere contenuti e finalità diverse, ma chiedono tutte, in modi differenti, che le giovani generazioni imparino a conoscere se stessi, comprendere le proprie emozioni, capire gli altri, comunicare, costruire relazioni, affrontare i conflitti, fare scelte consapevoli e risolvere i problemi.

Queste abilità non sono separate tra loro.

 

La domanda, allora, non dovrebbe essere quale educazione scegliere, ma:

COME possiamo insegnare concretamente a sviluppare le capacità necessarie per vivere e costruire relazioni nel rispetto di se stessi e degli altri?

Ed è proprio qui che le 10 Life Skills assumono un significato concreto:

non sono soltanto contenuti da conoscere, ma capacità da sviluppare attraverso “la pratica e l’allenamento”, come avviene quando vogliamo imparare concretamente a fare qualcosa.

Per questo non è sufficiente inserirle genericamente tra gli obiettivi educativi della scuola o affidarle alla sensibilità del singolo insegnante o dei genitori.

Occorre introdurre una materia specifica e un docente specializzato nell’insegnamento di tali abilità attraverso la pratica e l’allenamento, individuando come insegnarle, con quale continuità e con quali competenze professionali.

Per approfondire la nostra proposta sull’insegnamento delle competenze non cognitive nella scuola,

👉 https://www.bambinooggiuomodomani.org/competenze-non-cognitive-perche-non-servono-sperimentazioni.html

Solo così possiamo passare dalle parole ai fatti.

 

Chi può insegnare le Life Skills?

Se le Life Skills devono essere insegnate, sperimentate, praticate e allenate, non possono essere affidate semplicemente alla buona volontà o alla sensibilità del singolo insegnante.

Serve un docente con una formazione specifica e interdisciplinare, che comprenda conoscenze umanistiche, pedagogiche e metodologie esperienziali e di gruppo.

Non un terapeuta e non un professionista chiamato a curare un disagio, ma un docente specializzato, come avviene per ogni altra materia.

Per questo riteniamo necessario avviare una ricerca approfondita nelle università italiane per individuare le competenze e i percorsi formativi già esistenti e, dove necessario, progettare uno specifico percorso universitario per la formazione del futuro docente delle Life Skills.

 

In conclusione: Vogliamo continuare a subire oppure reagiamo?

Non chiediamo di scegliere tra educazione affettiva, educazione affettiva e sessuale, competenze non cognitive o altre proposte.

Chiediamo di individuare ciò che le accomuna tutte e di insegnare concretamente le capacità di base necessarie per realizzarne gli obiettivi umani e sociali.

Le 10 Life Skills individuate dall’OMS offrono un riferimento già definito a livello internazionale.

La proposta è quindi semplice:

una materia specifica, un docente specializzato, un insegnamento fondato sulla pratica e sull’allenamento, fin dall’infanzia e per tutto il percorso scolastico.

Ma la scuola, da sola, non può fare tutto.

Per questo immaginiamo che lo Stato debba avviare un’azione a 360°, nella quale scuola, famiglia e media collaborino, ciascuno con il proprio ruolo, per costruire una vera comunità educante.

E se vogliamo una società capace di ascoltare, comprendere, rispettare, collaborare e affrontare i problemi, queste capacità dobbiamo insegnarle oggi.

Noi abbiamo lanciato una petizione

Si può leggere, firmare gratuitamente e diffondere.

👉 https://www.change.org/p/vogliamo-continuare-a-subire-oppure-reagiamo

Per i bambini di oggi. Per gli adulti con cui tutti dovremo vivere domani.