Relazioni Interpersonali

Abili nel lavoro, fragili nella vita?

Scopri perché molte persone faticano nelle relazioni e come sviluppare competenze emotive.

Bravi nel lavoro, ma fragili nella vita?

 

Competenze tecniche e difficoltà emotive: un paradosso diffuso

Ci sono persone che sanno organizzare una riunione impeccabile, gestire un team, rispettare scadenze e affrontare sfide complesse nel lavoro. Ma nella vita quotidiana, fanno fatica a gestire una discussione familiare, a dire “no” senza sentirsi in colpa o a riconoscere le proprie emozioni.

È un paradosso sempre più frequente: saper lavorare con efficienza, ma non saper vivere affettivamente e socialmente con serenità.

 

Lavorare bene ma vivere male: perché succede?

Il nostro percorso formativo ci ha abituati a valutare il successo sulla base delle competenze misurabili: titoli, risultati, prestazioni. Tuttavia, c’è un altro sapere, spesso trascurato, che riguarda la gestione delle emozioni e la qualità delle relazioni personali. Una vita affettiva complicata può mettere a rischio anche le conquiste professionali rendendole precarie o insoddisfacenti.

 

Il caso di Mario: brillante sul lavoro, bloccato a casa

Mario è un ingegnere brillante, apprezzato in azienda per precisione e affidabilità. Ma ogni volta che discute con la moglie si blocca, si chiude o reagisce con rabbia. Dice spesso:

“Mi sembra di essere incapace, come se fuori dall’ufficio fossi un altro.”

È davvero un altro? No. È la stessa persona, solo che in un contesto non lavorativo non ha imparato a usare competenze relazionali ed emotive.

 

Le abilità che scuola e lavoro non insegnano.

 Non si tratta di “essere portati” o no. Le competenze di vita si possono apprendere, allenare, sviluppare.

Anche perché:

-il lavoro cambia e chiede intelligenza emotiva

-la vita personale incrocia sempre più spesso quella professionale

-stare bene con sé e con gli altri è la base per stare bene ovunque

 

Come imparare a vivere meglio, non solo a lavorare

Conoscere sé stessi: imparare ad ascoltarsi, a nominare le emozioni

-Comunicare con autenticità: dire ciò che si pensa senza ferire

-Coltivare relazioni sane: dare valore agli altri senza annullarsi

-Riconoscere i propri bisogni: e imparare a soddisfarli con rispetto

 

In conclusione integrare sapere tecnico ed emotivo è la vera competenza

 Essere competenti al lavoro è importante. Ma non può sostituire la competenza nel vivere bene ovunque.

Se vogliamo un futuro più sano, più umano e più consapevole, dobbiamo integrare questi due saperi. E insegnarli fin da piccoli.

 

Ti interessa questo tema?

-Leggi altri articoli su questo sito

-Seguici sulla pagina www.facebook.com/bambino.domani

-Condividi se pensi che anche altri abbiano bisogno di “unire i puntini” come nel gioco per fare emergere il… “disegno” nascosto

 

Orietta Matteucci

***********************

Imparare a vivere meglio è un diritto per tutti, ma il futuro non cambia da solo. Anzi, peggiora spietatamente se restiamo inerti.

Il nostro sito e l’Associazione sono indipendenti e vivono grazie al sostegno dei lettori come te.

Ogni contributo anche minimo, sarà destinato esclusivamente a questa buona causa aiutandoci a:

-Diffondere articoli e materiali educativi

-Promuovere laboratori e progetti nelle scuole

-Sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni

Come sostenerci